giovedì 17 luglio 2014

Per esperienza personale



Non mi chiedo mai come ho fatto a finirci dentro.
Mi domando spesso, però, come ho fatto a tirarmi fuori da quella merda in cui ho sguazzato 15 anni.
15 anni tra alti e bassi.
15 anni tra chili presi e persi.
15 anni a volermi male.
15 anni a non darmi mai ascolto.
15 anni ad aver paura.
15 anni a fingere di essere la più forte del mondo.
Come ho fatto a salvarmi?
Personalmente mi sono salvata da sola. O forse dovrei dire da single.
Lo dico perché per molte può sembrare banale ma per una che ha sempre avuto il fidanzato dall’età di 16 anni, non lo è.
Non è sempre stato lo stesso.
Ma tra uno e l’altro non è mai passato più di un mese.
2 anni da single, un doloroso lavoro con la psicologa ed un faticosa ripresa fisica.
Non so quale delle tre cose sia stata peggiore.
Non so se fosse peggio uscire in lacrime ogni volta dalla psicologa, oppure addormentarsi la sera da sola, o svegliarsi sempre sola, oppure accettare di mangiare carboidrati e di vedere quel maledetto peso salire.
A tratti mi dicevo che era tutto inutile.
A tratti mi dicevo che non sarebbe cambiato nulla. Mi sarei solo ritrovata grassa.
Ho tentato, lo ammetto, più volte di buttarmi tra le braccia di qualche uomo.
Ma alla fine ho fatto tutto da sola, come sempre.
Dopo 2 anni da single, ho conosciuto il mio attuale marito.
Dopo 5 anni di psicoterapia, ho deciso di andare avanti da sola.
Dopo aver preso 10 chili, ho imparato a cucinare.
E mi chiedo sempre perché nessuno racconta di cosa ci sia “dopo”.
Ma perché un dopo non esiste, ma esiste un percorso, una crescita.
Esistono esperimenti, consapevolezze, desideri, esiste banalmente la vita che scorre e va avanti.
Ed è meraviglioso.
Garantisco.
Provare per credere.




9 commenti:

  1. ciao Claudia... leggere il tuo post mi ha fatto scendere delle lacrime.
    sei stata davvero forte, hai preso in mano la tua vita e l'hai rivoluzionata, un coraggio così non l'avevo ancora mai sentito.
    e quel " provarci per crederci" è un'affermazione bellissima... significa vai avanti, non smettere di lottare e vedrai come sarà il futuro, cosa ti aspetterà: qualcosa di positivo.
    ti abbraccio forte
    è un post fantastico

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    1. E' lo stesso coraggio che leggo nei tuoi post.
      Vai avanti e non ti arrendere. Faccio il tifo per te :)
      Un abbraccio forte forte!

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  2. ciao claudia!! benvenuta da me!! cm faccio a seguirti??

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    1. ecco, mi sn unita tra i tuoi lettori...ho commentato 1 tuo post di novembre, molto bello ma...molto vero!!

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  3. "Ma perché un dopo non esiste, ma esiste un percorso, una crescita.
    Esistono esperimenti, consapevolezze, desideri, esiste banalmente la vita che scorre e va avanti."
    Grazie di cuore.

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  4. cara Claudia, un dopo non esiste. E' vero. Perchè forse non si può ricostruire tutto daccapo... forse si possono solo aggiungere mattoni ad un muro che non può crollare proprio adesso che ne stai costruendone la parte più bella, più "giusta", più vera... perchè se crollasse credo crollerebbero anche quelle insicurezze, quegli sbagli, quei vuoti che hanno fatto parte di questo muro che è la vita e che, lo si voglia o no, rimangono comunque, non si cancellano, non svaniscono, ma, a mio parere al contrario, lo rafforzano, in qualche modo... Quante volte mi sono detta basta, da domani cambio tutto, ricomincio. Certo, l'ho fatto ogni volta con una nuova convinzione, ma la linea della vita, la linea di quel muro è sempre la stessa e forse basterebbe essere capaci di non guardare indietro mai, di andare metaforicamente e materialmente oltre... Per la maggior parte di noi i nuovi inizi durano troppo poco. Ma a te che sei matura e forte, dolcissima e tenace, auguro di vivere e proseguire il percorso e la costruzione della vita senza rimpianti e senza occhiate fugaci al passato. Vivi l'attimo, vivi il presente e vai avanti così.
    Ti abbraccio, V.

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  5. Io credo che, alla fine, la chiave di volta di noi stesse siamo sempre noi stesse.
    Tutto il resto può essere più o meno d'aiuto... quando però noi per prime abbiamo scelto di combattere. Se non lo si vuole veramente, neanche lo psicoterapeuta migliore del mondo sarà in grado di darci una mano. Se però noi lo vogliamo, ecco che abbiamo a disposizione molti strumenti che possiamo utilizzare per cercare di stare meglio... e di andare avanti.
    C'è una frase che ho letto da qualche parte (non mi ricordo dove, nè di chi fosse, chiedo venia...) che recita: "Nessuno si salva da solo"... bè, io non sono affatto d'accordo. Eccome se ci si salva da sole, se non si ha nessuno che ci salva.
    Ti abbraccio...

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